Itinerario naturalistico: A castagne percorrendo l'antico sentiero verso "La Rosa"

Spinto dal desiderio di riscoperta delle tradizioni perdute e dall'amore per la natura, un socio fondatore dell'Associazione, propone l'idea di ripristinare uno degli antichi sentieri che conducevano i montepaonesi nei loro terreni, quando ancora si mantenevano; l'idea viene subito colta da un motivato gruppo di soci, che si attivano ben presto per eseguire un giro di ricognizione al fine di verificare le condizioni del Sentiero in questione; la situazione non è delle migliori, infatti, i quasi 30 anni trascorsi dal suo abbandono come via di comunicazione, fanno sì che buona parte dell'intero tracciato presenti zone letteralmente inaccessibili, a causa di una fitta vegetazione, di piccole frane, di grossi alberi caduti a seguito degli incendi estivi e dei violenti acquazzoni invernali; tutto ciò non scoraggia gli animi, anzi, invoglia ancor di più a proseguire nell'idea...

Non passa molto, e il gruppo si arma di tutto l'occorrente per poter affrontare l'impresa, dedicando diversi fine settimana a questo progetto, per via degli innumerevoli intralci posti sul tracciato. Oltre al percorso, ci si dedica al disboscamento e alla pulizia del Serbatoio Comunale (Antico acquedotto) posto lungo il percorso stesso; che, come per il sentiero, presenta una situazione di inaccessibilità, ma, una volta trovato l'accesso, si procede alla pulizia del piazzale antistante, scoprendo la facciata nascosta dall'edera, che riporta alla luce, la dicitura impressa nel cemento risalente a quasi un secolo fa. Le altre opere eseguite riguardano la sistemazione di alcuni tratti in pendenza, la raccolta delle sterpaglie rimaste e il posizionamento lungo il percorso di alcune frecce segnaletiche.

In linea generale in questa zona di territorio del Comune di Montepaone posta tra il "Ponte di Grizzo" e la cosiddetta "Rosa", sono presenti i seguenti sentieri:

  • Sentiero 1: è il principale sentiero (o stradella comunale) dell'antica viabilità montepaonese, esso conduceva sino alla "Rosa 'e Filippu" (nelle vicinanze dell'attuale fontana), e poi si poteva proseguire (solcando il "Monte La Rosa" e il "Monte Titi") sino a giungere a Petrizzi.
  • Sentiero 2: è un sentiero secondario, che parte dal fiume Grizzo (nelle vicinanze del Ponte dove bisogna guadare) e sale imboccandosi in un fosso che fungeva da confine naturale tra i terreni; esso giunge sino alla "Rosa dè Bianchi" dove si biforca in due stradelle Comunali, della "Rosa" a destra, della "Scrisìa" a sinistra.
  • Sentiero 3: questo sentiero è stato tracciato in epoca recente per permettere la connessione tra il sentiero 1 e il 2, visto che a quest'ultimo era difficile accedervi durante la stagione invernale in caso di piena del fiume oppure per l'usuale formazione di piccole frane.

Le visite guidate lungo gli antichi sentieri vengono riproposte dall’Associazione, in occasione della annuale Festa delle Castagne, secondo il seguente itinerario:
- Partenza dal Ponte di Grizzo

- Sentiero 1
- Deviazione verso l'antico Serbatoio dell'acquedotto Comunale
- Sentiero 3
- Sentiero 2
- Arrivo alla "Rosa dè Bianchi" nel Fondo di Luciano Viscomi e raccolta collettiva delle castagne.

Siamo in una fase storica in cui è ritornato, fortunatamente, l’interesse nei confronti dei cosiddetti “cammini” non solo per la loro valenza ambientale e storica, ma soprattutto per la riscoperta di tutti quei contenuti legati al turismo sostenibile, alla riscoperta dei territori e delle loro tipicità e infine perché no, anche per motivi sportivi-salutistici, ritorna in mente infatti la massima: “solvitur ambulando”.

 

 

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